lunedì, 07 aprile 2008

Ho fatto un rapido calcolo e mi sono reso conto di questo:

da un po' di mesi a questa parte l'unica (per non fare troppo la vittima diciamo al 90%) corrispondenza che ricevo sono mail di clienti che chiedono aggiornamenti o fax di colleghi che piantano grane.

Avrò forse sbagliato qualcosa nella vita? 

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giovedì, 10 gennaio 2008

Propositi per il 2008:

imparare a cucinare (non si può sempre pesare sulla sventurata mogliettina)

leggere di più (vabbè, questo lo dico ogni anno)

lavorare con ritmi più accettabili (ma tanto non lo decido io)

ridere di più (sento mancanza d'allegria, in generale) 

 e molto, molto altro........

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giovedì, 13 dicembre 2007

Francamente non ne posso più

Egregio signore, gentile signora, preg.mo collega e bla bla bla.

Mi piacerebbe scrivere così, senza intestazioni e inutili orpelli. Basta sarà mia cura e provvederemo naturalmente e l'occasione mi è gradita per porgere 

Le giornate nei tribunali italiani sembrano basate sull'eterno ritorno dell'identico di Nietzche (concetto peraltro a me sempre rimasto oscuro).

Beati coloro che hanno fame e sete di giustizia perchè saranno giustiziati. 

 

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giovedì, 22 novembre 2007

Scusate l'assenza ultra-prolungata.

Riemergo solo momentaneamente dal gorgo che mi ha imprigionato nelle ultime settimane.

In previsione del momento "difficile" (mai eufemismo fu più eufemistico), dovuto  a motivi vari ampiamente previsti, il capo-studio ha strategicamente disposto un generoso aumento della "consulenza" riconosciutami ogni mese dalla law firm.

Così ora altrettanto generosamente si deve fare buon viso a cattivo gioco.

Oggi però l'orario continuato 24h di affari legali è stato interrotto da un sussulto di vitalità che ha portato all'acquisto di: 

L'arte del dubbio, di Carofiglio

Patrimonio, di Philip Roth

La strada, di McCarthy

Outlet Italia, di Cazzullo 

Giusto così, per salvarsi la vita.

 

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lunedì, 01 ottobre 2007

L'immagine della domenica è la seguente:

(un po' da lontano) mamma e papà giovani con tanto di deliziosa prole al seguito, carrozzina lei, carrozzina lui, e e lui pure un altro pargolo sulle spalle, tutti indaffarati attorno a qualcosa.

Dove si troverà questo delizioso quadretto familiare in un soleggiato pomeriggio di fine settembre a Bologna?

All'ingresso di un cinema?

Fuori da un negozio di giocattoli?

(mi avvicino) No.

(metto a fuoco) Di fronte ad un distributore automatico di preservativi! 

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martedì, 11 settembre 2007

Oggi ero di buon umore. Tranquillo, sereno.

Ieri sera avevo pure visto per la prima volta "Il socio", potendo così gustarmi le avventure di un giovane avvocato di cui avere veramente stima, Mitch Mc Deere (anche se il libro di Grisham è proprio un'altra cosa: a suo tempo, mi tenne incollato due giorni senza che praticamente riuscissi a staccare gli occhi).

Poi,stamattina, è arrivato un bel "pacco" tra capo e collo, dritto dritto dal boss dei boss: una marchetta (scusate l'eleganza, ma non saprei come altro definirla) che devo fare, consistente in un seminario su un tema astruso e del tutto estraneo al nostro campo d'attività, rivolto ad operatori del settore (che quindi mi massacreranno, visto che il tutto è fra pochissimi giorni), settore in cui non abbiamo nessuna intenzione di espanderci. Perchè lo dobbiamo a qualcuno e "abbiamo incaricato te perchè sei bravo e sappiamo che non ci farai fare brutta figura. E poi magari da cosa nasce cosa...", come mi ha graziosamente comunicato il fondatore dello studio in persona.

Sì grazie, la leccata finale potevi anche risparmiarla, come pure l'allusione agli eventuali sviluppi professionali: non credo proprio che in questo frangente si presenterà la possibilità di diventare "l'uomo della pioggia". 

Ora, in compenso,  ho i crampi allo stomaco. 

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mercoledì, 05 settembre 2007

Prendendo spunto da un post di qualche giorno fa della Maldi ho pensato di raccontare il mio addio al celibato, trasgredendo alla consegna del silenzio assoluto sull'argomento, che solitamente lo sposo  fa giurare ai partecipanti.

So che già che chi legge riderà e abbozzerà un sorriso della serie "sì, vabbè, dicono tutti così!", ma DAVVERO avevo cercato con ogni mezzo di evitare che questo evento venisse organizzato. Ma non c'è stato modo di sfuggire al mio testimone n. 1, che forse perchè parente, o forse spinto dal fatto che ero il primo del gruppo a convolare a giuste nozze, ha pensato bene di fare le cose in grande.

Il luogo prescelto è stato uno strip-clublap-dance, table dance e molto altro ancora, della riviera romagnola, famoso a livello nazionale per la qualità dei suoi spettacoli e delle sue artiste. Non sto qui a dire il nome, ma per rendere l'idea, vi basti sapere che pare sia di proprietà di Schicchi, quello che ha "scoperto" (è proprio il caso di dirlo) tutte le più celebri pornostar nostrane.

La serata dell'allegra brigata è stata preceduta da una cenetta nel ristorante dello stesso locale, dove in luogo di incantevoli sexy-cameriere che facessero pregustare le delizie che avrebbero accompagnato la successiva permanenza, si trovavano camerieri dall'accento sardo e altre decine di maschietti, tutti allegri e compagnoni. Più che il pre-addio al celibato sembrava l'anticamera della visita di leva.

Tutto si è svolto per il meglio, salvo i leggeri tuffi al cuore che il sottoscritto provava ogni  volta che qualcuno dello staff del locale arrivava a chiedere al tavolo: "chi è lo sposo? Come si chiama?", la qual cosa non lasciava presagire nulla di buono.

Poi, a un certo punto, l'entrata nello strip-club, lap-dance ecc. ecc. vero e proprio.

Ora, spero che non si scandalizzano le gentili lettrici di questo blog, ma l'immagine che si è presentata ai nostri occhi è stata questa: 30-40 ragazze bionde, brune, rosse, tutte su tacchi vertiginosi e con brillantini o lucidi o robe simili sul corpo, non nude, ma peggio che se lo fossero state (perchè la lingerie che indossavano era molto, molto più maliziosa di qualunque nudità). A rotazione alcune facevao lo strip, lap, quel che è e altre giravano per il locale facendo conversazione  con i clienti.

Dopo lo spaesamento iniziale, i miei compagni di avventura, tutti bravi ragazzi di provincia come me, poco avvezzi a simili gironi danteschi, hanno iniziato ad ambientarsi e a godersi lo spettacolo. Sì, perchè non paga di offrire ai suoi visitatori quanto ho appena descritto, la direzione del locale prevede alcuni one-woman-show sul palco, in cui vengono "simpaticamente" coinvolti i malcapitati nubendi.

Visto il primo, ho cominciato a sudare freddo.

Poi a pensare di scappare.

Poi a maledirmi, per non esser riuscito a evitare di partecipare alla serata.

Era peggio di quello che negli scenari più foschi della mia mente di persona timida e posata (e imbarazzata quando c'è di mezzo il sesso)  mi ero prefigurato.

Tuttavia, quando facendomi forza, e impedendomi di pensare al significato del termine vergogna, ero quasi riuscito ad accettare di salire su quel palco, una volta arrivato il mio turno una luce insperata si è fatta strada  in fondo al tunnel, e in maniera rocambolesca e che sarebbe troppo lungo spiegare sono riuscito a schivare il pericolo!

Ciò che invece non sono riuscito ad evitare è stato lo spettacolino privato, offerto dagli amici,  e svoltosi in un privè al piano superiore con una delle gentili signorine del locale.

La quale, dopo aver proposto solo a me, con la modica aggiunta del 50% di quanto speso dai miei amici, la versione gold della sua performance (e non posso immaginare una versione avanzata di quello che ha fatto che non sconfini in qualcosa di illecito), ha diligentemente assolto alla versione basic.

il fatto è che la poverina si è quasi offesa, perchè il vosto psicos, mentre quella gli si mostrava come mamma l'ha fatta, strusciando e ammiccando e così via, dapprima si è tramutato in una statua di sale, peggio che la moglie di Lot a Sodoma, e poi è stato preso da risate via via meno controllabili per l'assurdità della situazione in cui si trovava e per quello che stava facendo la dolce donzella, sembrando il tutto un backstage di un film porno-soft alla Zalman King (quello di Orchidea selvaggia, per intenderci).

E così alla fine della serata, in cui ci siamo comunque molto divertiti, non vedevo l'ora di tornare da mia (futura) moglie.

Ma forse è proprio quello per cui l'addio al celibato è stato inventato.   

 

 

 

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lunedì, 03 settembre 2007

Vedere ieri sera la puntata di "Blu Notte" mi ha messo addosso i brividi.

Per quello che le truppe tedesche sono state capaci di fare in alcuni paesi delle nostre montagne diventati poi tristemente famosi, come S. Anna di Stazzema o Marzabotto.

Per come le indagini su quelle stragi siano rimaste ferme per sessant'anni, insabbiate per ragioni di "opportunità politica".

Per il fatto che, come al solito in Italia, la Commissione Parlamentare d'inchiesta sulla vicenda non è arrivata ad una relazione condivisa, e come sempre la relazione della Destra ha voluto negare l'evidenza per ragioni ideologiche.   

Perchè è incredibile che di questa storia poco si sia parlato sulla stampa o in TV, che nel nostro paese fatti come quelli raccontati da Lucarelli non facciano più di tanto parte della memoria collettiva, che ai ragazzi a scuola non si parli diffusamente di queste cose.

Perchè la mia sarà una cretinata, ma penso che se si parlasse di più di eventi del genere, e si insegnasse a ricordare, oggi non saremmo qui a domandarci da dove salti fuori gente come Corona.

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giovedì, 30 agosto 2007

Il closing.

Il report.

Il project manager.

Il benchmarking.

Il mark-up. Le fees. L'interview. Il summary. L'abstract. Il paper. Il committee.

Quanto mi fa imbestialire la mania di usare termini inglesi per definire cose che hanno il loro normale e appropriato nome italiano.

Ma english fa più figo, no?

Sto maturando un odio viscerale per questa moda dilagante. Che peraltro nello stralunato mondo forense raggiunge punte di parossismo inaudito.

Quasi quasi prendo in simpatia  (ed è tutto dire! ) il mio illustre quasi conterraneo di Predappio che, oltre a far arrivare i treni in orario, imponeva di dire Guglielmo Shakespeare e Davide Copperfield!

Aggiornamento: dimenticavo lo start-up, le keywords  e lo spin-off! 

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lunedì, 27 agosto 2007

E anche per quest'anno la pacchia è finita.

Niente più passeggiate sulle montagne trentine, niente più giri in bicicletta nella pinete dei lidi ravennati, niente più alzarsi avendo come unica preoccupazione l'aprire le finestre e chiedersi: sarà bel tempo? 

Per tutti quelli che ricominciano oggi, un augurio di buon rientro!

Ma non disperiamo: un po' di pazienza e....arriverà il week-end.

  

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